Breve storia del Poliuretano

Il Professor Dottor Otto Bayer, è riconosciuto come il padre del settore del poliuretano per la sua invenzione del processo di base di questo materiale plastico. L’origine del poliuretano, risale all’inizio della Seconda Guerra Mondiale, quando fu sviluppato come un sostituto della gomma. La versatilità ha stimolato numerose applicazioni. Durante la Seconda Guerra Mondiale, i rivestimenti poliuretanici sono stati utilizzati per l’impregnazione della carta, la produzione di capi di abbigliamento, rifiniture degli aerei e rivestimenti anti-corrosione e per la protezione del metallo legno e muratura. Verso la metà degli anni ‘50, il poliuretano poteva essere trovato in rivestimenti adesivi, elastomeri e schiume rigide. Oggi il poliuretano si può trovare praticamente in ogni cosa che tocchiamo: banchi, sedie, automobili, vestiti, calzature, elettrodomestici, letti o può essere utilizzato per l’isolamento delle nostre pareti, del tetto o delle nostre case.

Fonte: American Chemistry Council

Impiego del Poliuretano a seguito del terremoto di Assisi

Vantaggi del Poliuretano

Trascorriamo circa il 90% della vita all’interno degli edifici, mantenere un ambiente interno sano, significa anche ridurre la presenza di composti organici volatili (VOC) e particelle (come le fibre). Tale necessità, è ulteriormente accentuata, dal bisogno di garantire isolamento e tenuta all’aria delle strutture esterne degli edifici. I produttori di poliuretano, proattivamente, hanno già pubblicato i dati sulle emissioni di VOC/SVOC, che dimostrano come l’isolamento in poliuretano sia un prodotto a bassissime emissioni, perfettamente idoneo all’uso in interni. Per quanto riguarda l’isocianato (MDI), non vi sono emissioni misurabili nell’aria, in fase di utilizzo degli edifici, derivanti dai prodotti in poliuretano installati. Anche valutando lo scenario peggiore dei test condotti in ambienti chiusi, dopo 24 ore, non si sono rilevate emissioni di MDI monomerico derivanti da schiuma poliuretanica polimerizzata. Il poliuretano assicura inoltre eccellenti prestazioni anche per altri aspetti legati alla salute, non fornisce infatti un terreno di proliferazione o alimentazione a muffe, batteri o insetti, e non genera alcun composto organico volatile microbico. Per quanto riguarda la fase di installazione, non vi sono prove di rischi cutanei derivanti dalla manipolazione di schiuma poliuretanica (taglio, posa, ecc.). Tuttavia, per le applicazioni in opera a spruzzo e colata, è necessario osservare specifiche prescrizioni per la salute e la sicurezza degli applicatori. L’applicazione a spruzzo e colata, va quindi eseguita unicamente da professionisti altamente qualificati.

L’isolamento in poliuretano è considerato un prodotto a bassissime emissioni. Infatti, le emissioni derivanti dai prodotti in poliuretano, sono nettamente inferiori a quelle della maggior parte degli altri prodotti isolanti, compresi gli isolanti naturali. Va inoltre sottolineato, che nessuna prova effettuata sulle emissioni, ha rilevato sostanze cancerogene. In tutti i sistemi di classificazione delle emissioni di VOC/SVOC esistenti, l’isolamento in poliuretano rientra nella classe migliore. L’isolamento in poliuretano, è pertanto idoneo all’uso negli ambienti chiusi senza alcuna riserva. Le eccellenti prestazioni dell’isolamento in poliuretano, sono dimostrate dai risultati delle prove condotte secondo lo schema AgBB tedesco.

A polimerizzazione avvenuta, la schiuma, come nel caso di altre tipologie di prodotti poliuretanici, pannelli isolanti, imbottiture, materassi, rivestimenti, ecc., può essere considerata chimicamente inerte. I livelli di emissioni di VOC e SVOC da schiume applicate a spruzzo sono, pertanto, paragonabili a quelli degli isolanti in poliuretano realizzati in stabilimento.

I minori volumi impiegati e le ottime prestazioni isolanti del poliuretano, determinano un limitato impatto dello strato isolante, paragonabile (e a volte più vantaggioso), a quello di materiali tradizionalmente ritenuti bioecologici.

Fonte: Associazione Nazionale Poliuretano Espanso

Caratteristiche

ATOSSICO: il poliuretano non libera sostanze di nessun genere (vapori o fumi tossici) né prima né durante il suo ciclo di vita. Viene utilizzato in innumerevoli settori ad esempio farmaceutico, giochi per bambini, vestiario…, che lo rendono testato sotto ogni punto di vista. È stato giudicato dallo IARC (Organizzazione Internazionale per la Ricerca contro i Tumori) come prodotto non classificabile per quanto riguarda la cancerogenicità per l’uomo. È assimilabile ai rifiuti urbani, non necessita di particolari precauzioni per essere manipolato ed è insolubile e non metabolizzante.

INALTERABILE: il poliuretano è inattaccabile da microrganismi, presenta vantaggi sotto il profilo della durata, delle prestazioni e dell’igiene delle strutture.

TRASPIRANTE: il poliuretano grazie alla sua particolare struttura cellulare, permette il passaggio delle molecole dell’aria ma non quelle dell’acqua, essendo quest’ultime molto più grandi. Elimina il fenomeno condensa.

EFFICIENTE: il poliuretano può essere applicato su qualsiasi materiale da costruzione e non occorrono elevati spessori per ottenere un edificio a risparmio energetico conforme alle normative in vigore (D.lgs. n. 311/2006), è così possibile ridurre il pacchetto murario.

UNIFORME: essendo il poliuretano applicato a spruzzo dà la possibilità di creare un corpo unico senza giunture, eliminando perfettamente tutti i ponti termoacustici (travi – pilastri) e le fessure presenti sulla muratura di max 1 cm.

RAPIDITÀ: la fornitura e posa in opera del poliuretano, effettuata con squadre altamente specializzate, consente di isolare in una sola giornata elevate superfici, in completa autonomia, eliminando gli inconvenienti della posa effettuata da operatori non specializzati.

VANTAGGIOSO: abbatte i costi per il riscaldamento e garantisce ottimi risultati sia termici che acustici.